Il prestito personale

Salve,

ormai siamo in un mondo in cui l’onore personale ed il rispetto per il prossimo sono parole che hanno perso il loro significato. Soltanto pochi anni fà, al tempo dei nostri nonni era possibile assistere ad atti di testimoniaza umana nei rapporti fra concittadini, compaesani e vicini di casa.

Allora i rapporti tra uomini erano diretti, puliti, le parole come cortesia o favore erano piene di significato e l’impegno per rispettare la parola data era totale ed incondizionato. Erano tempi in cui bastava una stretta di mano per definire un contratto commerciale di parecchie migliaglia lire, tempi in cui i ricchi erano ricchi ed i poveri poveri, questo era e questo ti aspettavi. La gente viveva per quello che la vita le riservava, riconoscendo ed accettando la propria condizione sociale ed economica.

Oggi le cose prendono pieghe diverse, il ricco si finge povero per non essere importunato dai parenti, vicini o amici, piange povertà sguazzando nel lusso e negli sprechi. Il povero, ahimè, categoria di cui facciamo parte in molti(anche se non lo sappiamo), cerca di ostentare “quello che non ha”.

Con una pensioncina, uno stipendio impiegatizio entriamo in un’autosalone di auto di lusso, ad esempio,  e facendo la voce grossa, come se fossimo i magnate di chissà quale commercio, ne compriamo una, a caso, la più accessoriata. Motore diesel non  meno di 2000 cc, non si sa mai, per i lunghi viaggi che non faremo mai.

La cosa strana non è questa, chi non sogna di possedere un bene fuori dalla propria portata? Il dramma stà nel fatto che il venditore dell’autosalone è lì tranquillo, e senza batter ciglio, tira fuori dal cassetto un bel contratto di credito al consumo e consigliando di non versare nemmeno l’anticipo, con il semplice sforzo di qualche firma su un foglio di carta, appoggia sulle nostre spalle un debito non inferiore a cinque anni.

Questa si chè è libertà, senza il becco di un quattrino puoi ottenere tutto quello che la vita ti offre, o quasi. Non preoccuparti, compra oggi e pagherai fra un anno o due, o se preferisci fra un decennio o due(ultimamente siamo arrivati fino a quattro!!!).

Ora il punto è chiaro, quanto tempo ancora potremo permetterci di vivere al di sopra delle nostre, reali, possibiltà. Si parla tanto di ridurre il debito pubblico, di far pagare più tasse per il recupero dei miliardi di euro usati per super-vivere, ma nessuno che dia consigli su come non sperperare lo stipendio, giorno dopo giorno.

 La dobbiamo smettere di vedere impiegati statali girare per strada con il macchinone, i negozi di telefonia pieni di gente che compra lo stesso prodotto in continuazione, sempre a rincorrere il nuovo modello di telefonino(con funzioni che non userà mai!), di gente che fà mutui a 40 anni per acquistare una casa quasi certamente sopra le sue possibilità, di famiglie con un automobile a testa.

I nostri amministratori, devono rieducarci a consumare coscientemente, devono disincentivare l’acquisto delle automobili, e di tutti quei beni che non sono di prima necessità. Incentivando, invece, i beni primari e il risparmio, abitazioni a misura di una famiglia e non certo di una coorte, mezzi di trasporto economici e sopratutto di gruppo.

Apro una piccola parentesi riguardo uno degli sprechi che viene perpetrato in tutte le famiglie, e cioè il frigorifero capiente o addirittura doppio. Qualcuno di voi si è mai reso conto che oggi non è necessario fare scorte alimentari a lungo termine, che abbiamo un negozio di alimentari ad ogni angolo, aperto anche la domenica? Quanti di voi hanno mai provato a scrivere su una agendina, con accanto il relativo costo, i tanti alimenti scaduti che vengono buttati, nell’arco di un’anno, perchè non consumati. Provate a farlo e avrete una spiacevole sorpresa(con quei soldi buttati potreste fare i regali di natale ai vostri figli). Per chidere qusta parentesi devo dedicare due righe al congelatore, chi di noi non ha o ha avuto in casa un bel congelatore magari a pozzetto(tipo industriale) per tenerci le scorte alimentari(manco fossimo costantemente in stato di guerra imminente). Basta, finitela. Già all’acquisto dell’alimento surgelato pagate il costo della catena del freddo, poi ci mettete sopra anche il consumo del congelatore! Ma quanto vi deve venire a costare un cordonblue surgelato? Come ho già detto, oggi i supermercati sono aperti anche di notte, sono loro i nostri depositi di cibo, in casa teniamo il necessario.

Tornando a noi, si dovrebbe incominciare ad educare i più piccoli e con essi i genitori, a utilizzare le giuste risorse per lo scopo da raggiungere. Una istituzione diretta interessata è la scuola, con le sue mille carenze, è il mezzo con il quale è possibile effettuare reali cambiamenti sociali. Iniziare a equiparare tutte le scuole di modo che non ci sia una migrazione di alunni che, residenti nella zona sud della propria città, vanno a frequentare una scuola situata nella zona nord. Questo influirebbe molto sui trasporti e sulla reale necessità, per una famiglia media, di possedere più di un’auto. Il bimbo potrebbe essere accompagnato a scuola a piedi, ed alla giusta età potrebbe arrivarci anche da solo. Non continuo oltre, in quanto è chiaro a tutti il beneficio che ne conseguirebbe, gli ingorghi di traffico maggiori si hanno nelle ore di entrata/uscita dalle scuole.

Mi sono un pò allontanato da quello che è punto di questo mio pensiero, ma se ci pensate bene è tutta una conseguenza E’ facile parlare del credito al consumo e ritrovarsi a mensionare bambini che vanno a scuola.   

Non ho intenzione di dilungarmi è vado subito al sodo. Un giorno, se si andrà avanti così, ci fermeremo accorgiendoci che siamo tutti veramente poveri, pieni di debiti, senza un soldo per tirare avanti. Ci accorgieremo di essere finiti come dei barboni(niente contro di loro), anzi peggio, perchè oltre a non avere di cui vivere, ci troveremo addosso le banche e le finanziarie le quali ci perseguiteranno per recuperare i loro crediti.

Un’invito a tutti, adeguiamo il nostro tenore di vita alle nostre possibilità!

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