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Quanto ci costa il supermercato in casa?

Domenica, Ottobre 21st, 2007

                                                                                                                     (foto da pinkblog.it)

fare la spesa al supermercato senza farsi fregare

 Salve, mi viene spontaneo, dopo la parentesi aperta nell’articolo precedente, approfondire un argomento che pare sia molto sottovalutato dalle famiglie. Quantomeno dal mio punto di vista, da quello che sento dire da altri, dalla famiglie che conosco.

E’ fondamentale, prima di continuare, stabilire in modo approssimativo ma quanto più attendibile quali sono i consumi di energia elettrica legati ad elettrodomestici quali il frigorifero ed il congelatore.

Facciamo una analisi dei consumi elettrici:

Frogorifero di media capienza, 200 lt frigo + 100 lt congelatore(non inserisco la marca per non fare della pubblicità).

  • Classe A - 320 Kwh/anno
  • Classe B - 410 Kwh/anno
  • Classe C - 520 Kwh/anno
  • Classe D - 560 Kwh/anno
  • Classe E - 660 Kwh/anno
  • Classe F - 750 Kwh/anno
  • Classe G - 890 Kwh/anno
  •  Tali consumi vengono dati dalla casa a patto che si rispettino le istruzioni del costruttore. Un dei vincoli posti dal costruttore è la quantità di cibo conservato sia nella parte frigo che nel freezer, le quantità devono rispettare il volume dell’eletrodomestico. Non potete pretendere di comprare un frigo da 200 lt per conservare 200 lt di cibo. Sarebbe come comprare una Panda per andare su e giù per l’Italia.

    Un frigorifero, nel normale funzionamento, se il termostato è impostato su medio basso,  lavorando a regime(il mio è impostato al minimo e se potessi lo abbasserei ancora di più, in quanto raffredda troppo), con 4/5 ore di reale consumo e cioè quando il motore è acceso vi terrà il cibo perfettamente in temperatura. Questo quando viene usato in modo giusto. Quando si sovraccarica e si apre continuamente la porta il discorso cambia, e di molto.

    Infatti il sovraccarico di cibo vi obbligherà ad alzare il termostato verso il massimo, in quanto la maggiore quantita di materiale da raffreddare richiederà maggiore lavoro,  questo porterà il motore dell’eletrodomestico ad accendersi più spesso e per più tempo, accendendosi approssimativamente il doppio(se al minimo si accende 4h al massimo saranno 8h, credo sia accettabile), inoltre all’interno del frigorifero non ci sarà la giusta circolazione d’aria che consente sia il raffreddamento del cibo che la non formazione di brina, la quale non fa altro che peggiorare l’efficienza del nostro frigorifero che a sua volta produce meno freddo e ci obbliga ad aumentare sempre più il termostato.

    Questa catena di eventi porta il nostro consumo da 4/5 ore al giorno a ben 8/10(e credo di considerare il dato in difetto), compromettendo oltretutto la durata in anni dell’eletrodomestico, cosa di cui terremo anche conto.

    Se il normale consumo dichiarato dalla casa per una classe A è di 320 Kw/anno(nominali) quello effettivo è presumibile sia di poco maggiore, diciamo 380 Kw/anno. Potremo facilmente intuire seguendo il ragionamento di prima, che il consumo in caso di sovraccrico si attesterà intorno ai 760-800 Kw/anno che faranno aumentare la bolletta elettrica dalle € 57,00/anno alle 120,00/anno.

    Consideriamo ora la vita media di un frigorifero tenuto in buone condizioni. Oggi per la qualità dei prodotti che troviamo sul mercato non possiamo aspettarci una durata maggiore di 12-15 anni con carico di lavoro normale. Tenuto conto del lavoro straordinario possiamo presumere che tale aspettativa di durata si rifuca drasticamente a 5-6 anni, il chè vuol dire che, considerato il costo medio di un frigorifero a € 700,00 e che tale costo dovrebbe essere ammortizzato in 15 anni avremo un ammortamento annuo di €47,00 circa(700/15=46,66), di cui 2/3 dell’ammortamento verrà perso(15-5=10). Questo ci porta a sommare alla spesa annua € 94,00(47,00×10anni=470,00 / 5anni= 94,00) ed infine ci ritroveremo con un super consumo o maggiore spesa di € 157,00/anno(63,00+94,00=157,00).

    Ricapitolando avremo una spesa annua approssimativa così composta:

    Spesa annua in condizioni di normale funzionamneto €  57,00

    Spesa annua in condizioni di sovraccarico                     € 120,00

    Spesa maggiore dovuta al sovraccarico                         €   63,00

    Maggior costo annuo in funzione del mancato                                                                            ammortamento della spesa dell’elettrodomestico       €  94,00

    Costo totale annuo dovuto al sovraccarico   €  157,00                               (esempio fatto con frigorifero in classe A)

    Moltiplicate questa cifra per ogni altro frigorifero o congelatore che avete in casa e avrete il costo approssimativo al quale dovrete far fronte ogni anno, solo per avere la sicurezza, non giustificata, di rimanere senza cibo.

    In questa analisi ho tenuto conto solo dei consumi di energia elettrica, ma potremmo aggiungere, per chi ha la pazienza di contare gli alimenti gettati nella spazzatura, il costo dovuto agli sprechi nell’acquisto del cibo.

    Il link di sotto vi può aiutare ad usare meglio il vostro frigorifero/congelatore.

    http://www.comune.novara.it/servizi/ambiente/pdf/EneaFrigorifero.pdf

    Il prestito personale

    Domenica, Ottobre 14th, 2007

    Salve,

    ormai siamo in un mondo in cui l’onore personale ed il rispetto per il prossimo sono parole che hanno perso il loro significato. Soltanto pochi anni fà, al tempo dei nostri nonni era possibile assistere ad atti di testimoniaza umana nei rapporti fra concittadini, compaesani e vicini di casa.

    Allora i rapporti tra uomini erano diretti, puliti, le parole come cortesia o favore erano piene di significato e l’impegno per rispettare la parola data era totale ed incondizionato. Erano tempi in cui bastava una stretta di mano per definire un contratto commerciale di parecchie migliaglia lire, tempi in cui i ricchi erano ricchi ed i poveri poveri, questo era e questo ti aspettavi. La gente viveva per quello che la vita le riservava, riconoscendo ed accettando la propria condizione sociale ed economica.

    Oggi le cose prendono pieghe diverse, il ricco si finge povero per non essere importunato dai parenti, vicini o amici, piange povertà sguazzando nel lusso e negli sprechi. Il povero, ahimè, categoria di cui facciamo parte in molti(anche se non lo sappiamo), cerca di ostentare “quello che non ha”.

    Con una pensioncina, uno stipendio impiegatizio entriamo in un’autosalone di auto di lusso, ad esempio,  e facendo la voce grossa, come se fossimo i magnate di chissà quale commercio, ne compriamo una, a caso, la più accessoriata. Motore diesel non  meno di 2000 cc, non si sa mai, per i lunghi viaggi che non faremo mai.

    La cosa strana non è questa, chi non sogna di possedere un bene fuori dalla propria portata? Il dramma stà nel fatto che il venditore dell’autosalone è lì tranquillo, e senza batter ciglio, tira fuori dal cassetto un bel contratto di credito al consumo e consigliando di non versare nemmeno l’anticipo, con il semplice sforzo di qualche firma su un foglio di carta, appoggia sulle nostre spalle un debito non inferiore a cinque anni.

    Questa si chè è libertà, senza il becco di un quattrino puoi ottenere tutto quello che la vita ti offre, o quasi. Non preoccuparti, compra oggi e pagherai fra un anno o due, o se preferisci fra un decennio o due(ultimamente siamo arrivati fino a quattro!!!).

    Ora il punto è chiaro, quanto tempo ancora potremo permetterci di vivere al di sopra delle nostre, reali, possibiltà. Si parla tanto di ridurre il debito pubblico, di far pagare più tasse per il recupero dei miliardi di euro usati per super-vivere, ma nessuno che dia consigli su come non sperperare lo stipendio, giorno dopo giorno.

     La dobbiamo smettere di vedere impiegati statali girare per strada con il macchinone, i negozi di telefonia pieni di gente che compra lo stesso prodotto in continuazione, sempre a rincorrere il nuovo modello di telefonino(con funzioni che non userà mai!), di gente che fà mutui a 40 anni per acquistare una casa quasi certamente sopra le sue possibilità, di famiglie con un automobile a testa.

    I nostri amministratori, devono rieducarci a consumare coscientemente, devono disincentivare l’acquisto delle automobili, e di tutti quei beni che non sono di prima necessità. Incentivando, invece, i beni primari e il risparmio, abitazioni a misura di una famiglia e non certo di una coorte, mezzi di trasporto economici e sopratutto di gruppo.

    Apro una piccola parentesi riguardo uno degli sprechi che viene perpetrato in tutte le famiglie, e cioè il frigorifero capiente o addirittura doppio. Qualcuno di voi si è mai reso conto che oggi non è necessario fare scorte alimentari a lungo termine, che abbiamo un negozio di alimentari ad ogni angolo, aperto anche la domenica? Quanti di voi hanno mai provato a scrivere su una agendina, con accanto il relativo costo, i tanti alimenti scaduti che vengono buttati, nell’arco di un’anno, perchè non consumati. Provate a farlo e avrete una spiacevole sorpresa(con quei soldi buttati potreste fare i regali di natale ai vostri figli). Per chidere qusta parentesi devo dedicare due righe al congelatore, chi di noi non ha o ha avuto in casa un bel congelatore magari a pozzetto(tipo industriale) per tenerci le scorte alimentari(manco fossimo costantemente in stato di guerra imminente). Basta, finitela. Già all’acquisto dell’alimento surgelato pagate il costo della catena del freddo, poi ci mettete sopra anche il consumo del congelatore! Ma quanto vi deve venire a costare un cordonblue surgelato? Come ho già detto, oggi i supermercati sono aperti anche di notte, sono loro i nostri depositi di cibo, in casa teniamo il necessario.

    Tornando a noi, si dovrebbe incominciare ad educare i più piccoli e con essi i genitori, a utilizzare le giuste risorse per lo scopo da raggiungere. Una istituzione diretta interessata è la scuola, con le sue mille carenze, è il mezzo con il quale è possibile effettuare reali cambiamenti sociali. Iniziare a equiparare tutte le scuole di modo che non ci sia una migrazione di alunni che, residenti nella zona sud della propria città, vanno a frequentare una scuola situata nella zona nord. Questo influirebbe molto sui trasporti e sulla reale necessità, per una famiglia media, di possedere più di un’auto. Il bimbo potrebbe essere accompagnato a scuola a piedi, ed alla giusta età potrebbe arrivarci anche da solo. Non continuo oltre, in quanto è chiaro a tutti il beneficio che ne conseguirebbe, gli ingorghi di traffico maggiori si hanno nelle ore di entrata/uscita dalle scuole.

    Mi sono un pò allontanato da quello che è punto di questo mio pensiero, ma se ci pensate bene è tutta una conseguenza E’ facile parlare del credito al consumo e ritrovarsi a mensionare bambini che vanno a scuola.   

    Non ho intenzione di dilungarmi è vado subito al sodo. Un giorno, se si andrà avanti così, ci fermeremo accorgiendoci che siamo tutti veramente poveri, pieni di debiti, senza un soldo per tirare avanti. Ci accorgieremo di essere finiti come dei barboni(niente contro di loro), anzi peggio, perchè oltre a non avere di cui vivere, ci troveremo addosso le banche e le finanziarie le quali ci perseguiteranno per recuperare i loro crediti.

    Un’invito a tutti, adeguiamo il nostro tenore di vita alle nostre possibilità!

    Pordenone, un’altro passo avanti a noi.

    Venerdì, Ottobre 12th, 2007

     

    La città di Pordenone(circa 50.000 abitanti) fà il salto di qualità in ambito tecnologico ed i particolare si attiva per far avere, ai propri abitanti, una connessione ad internet completamente gratuita. Un progetto considerato da diversi comuni, sperimentale in altri, ma a Pordenone lo faranno a copertura di tutta la città e cosa importante, in forma completamente gratuita.

    In questa città, il consiglio comunale, ha colto in pieno il senso nonchè l’utilità di un pc collegato alla rete. Non uno strumento figlio del consumismo, come la telefonia mobile, ma un mezzo di informazione completo perchè interattivo.  Una lezione di coscienza sociale, un consiglio comunale che vuole aprire le porte della conoscenza ai propri concittadini, senza che abbiano bisogno di impelagarsi in continui avvicendamenti di operatori che offrono una connettività ad un prezzo inaudito.

    In un momento in cui abbiamo chiaro quale sia il ruolo dei media, strumentalizzati, incapaci di fornirci notizie utili a farci un quadro chiaro della situazione politica, sociale, di cronaca nazionale e locale. In questo progetto, non è da ricercarsi la mera gratuità di un gioco per giovani appassionati di computer, ma il mezzo con il quale ognuno di loro, anche coloro i quali non hanno le possibilità economiche per averlo, potrà ottenere notizie di cui è più interessato, approfondirle come con nessun altro mezzo è possibile fare e sopratutto avranno la possibiltà di potersi incontrare, come noi stessi faciamo in questo portale, discutere e confrontarsi in modo diretto ed immediato senza essere filtrati da terzi.

    Un progetto che, mi auguro, sia preso in seria considerazione anche dal nostro Sindaco di Reggio Calabria, dalla giunta ed il Consiglio tutto, che a quanto pare, già si muovono nell’ottica di un risanamento mirato alla crescita dell’uitilizzo delle tecnologie e dell’incremento del turismo nella nostra Città.

    L’energia tradita(ovvero il rapporto 41)

    Lunedì, Ottobre 8th, 2007

    In questi anni e’ un gran trambusto, dovuto alla disperata necessità di reperire nuove risorse energetiche pulite. In uno stato che si dichiara “denuclearizzato”(ovviamente solo per la produzione di energia elettrica, mentre per le testate nucleari il discorso cambia), si cercano alternative, si guarda un pò da tutte le parti, solare fotovoltaico, eolico, dove si incentivano opere, anche a costi molto sostenuti, a quanto pare  esistono delle alternative riposte nel cassetto, o apparentemente tenute nell’ombra chissà da chi e per quale interesse.

    Oggi mi è capitato di vedere un inchiesta di rai new 24 che è a dir poco  all’armante o meglio incredibile. Un servizio dedicato ad una ricerca fatta dall’ENEA, effettuata e termina ta nel 2002. Udite, udite, sulla fusione fredda.

    A questo punto e’ doverosa una riflessionee di noi tutti, farci un esame di coscienza e chiedere a gran voce, come mai questa come tante altre alternative energetiche(vedi idrogeno) non vengano pubblicizzate, studiate, approfondite ed utilizzate.

    Invito tutti a guardare il video, e dopo un’accurata riflessione commentare quanto visto.

    Parte 1(http://it.youtube.com/watch?v=3PpjuYDq3cs)

    Parte 2(http://it.youtube.com/watch?v=ljYeLs1_6nM)

    Approfondisci l’argomento

    http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp


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