Questo inverno non facciamo gli spreconi!!!
Domenica, Settembre 30th, 2007
(foto da Google)
Salve a tutti,
oggi ho scelto questo tema perchè credo che abbia una rilevanza non solo locale ma sopratutto nazionale.
Certo, a Reggio, ancora non siamo interessati direttamente dal fenomeno inquinamento, legato anche al super consumo di energie. Vuoi perchè non abbiamo industrie, vuoi perchè la città è piccola o semplicemente perchè è molto ventilata.
Non per questo dobbiamo sentirci sicuri nelle nostre certezze, perchè gli approvvigionamneti di elettricità e gas avvengono su rete nazionale e nel caso di una insufficienza di risorse(vedi il gas lo scorso anno) ci vedremo costretti, da parte dello stato, a stringere la cinghia.
Mi soffermerò soltanto sull’argomento “riscaldamento” e un pò d’altro, qualcuno non sarà d’accordo con le mie idee che prego fin d’ora di commentare in maniera costruttiva.
Qualche consiglio e un pò di sacrificio ci faranno risparmiare dei soldini creando meno problemi al nostro distributore di energia(sembrerebbe un paradosso).
1) Riscaldamento.
Premesso che abbiamo la fortuna di vivere in un posto quasi tropicale, accettare qualche grado in meno d’inverno non è poi la fine del mondo. Percui stabiliamo che una temperatura interna di 18-19°C
sia sufficiente.
a) Centralizzato(gas o diesel).
E’ possibile solo una soluzione, che il condominio stabilisca di regolare la temperatura a 20°C con accensioni ridotte e ottimizzate nell’arco della giornata, invitando i condomini(so che è utopia, per arrivare a ciò si dovrebbe disporre di un contatore autonomo) di chiudere i termosifoni delle stanze inutilizzate.
b) Autonomo a gas.
Si è liberi di gestirlo individualmete ed a piacimento. Abbassiamo il termotato a 20°C, non fidatevi del termometro del termostato, misurate con un termometro al mercurio o digitale, curandovi di poggiarlo ad un’altezza di 1-1,1m(la temperatura è più alta verso il tetto e più bassa verso il pavimento, considerate quella misurata a metà del vostro corpo). Chiudiamo i termosifoni nelle stanze non utilizzate, chiudiamo il termosifone anche nell’ingresso, e metterli al minimo o chiusi nei corridoi, a meno che non passiate molto tempo in questi spazi. I bagni sono delle stanze usate pochissimo, spegneteli e utilizzate un caldobagno elettrico nel momento in cui vi serve(per un bagno, una doccia, o un seduta di gabinetto prolungata) è velocissimo a riscaldare, percui il suo consumo è minimo. Tieniamo gli infissi chiusi, il massimo sarebbe averli a tglio termico o doppi, per il ricambio dell’aria sono sufficienti i fori che vengono fatti da chi installa il metano. Nei momenti in cui si fanno le faccende domestiche si può aerare i locali.
c) Autonomo elettrico.
Con questo tipo di riscaldamento è più dura ma anche più necessario ed il risparmio in bolletta è considerevole. Valgono tutti i consigli del punto (b). Non bisogna riscaldare locali inutili o di bassa frequentazione, utilizzare stufe ad olio(tipo termosifone elettrico), devono essere tenute a regime, il calore non è diretto, sono meno pericolose, ma non le possiamo utilizzare a mò di bracere. Probabilmente con questo tipo di riscaldamento avrete problemi di potenza assorbita, per queto potreste controllare l’accensione del doiler elettrico(è un bel 1300-1600W), se avviene automaticamente è meglio anche se costa qualcosa(per autocostruirlo:http://www.scrivosan.altervista.org/schema_boiler.htm).
2) Illuminazione locali.
E’ fondamentale l’utilizzo di lampade a risparmio energetico(è inutile comprare quelle ad accensione rapida che costano un botto, abbiamo tutto il tempo di farle riscaldare), da non installare nelle camere a baso utilizzo, vedi in genere, la camera da letto, il bagno, l’ingresso, il ripostiglio, i balconi ecc. E’ invece importante averla nella cucina, studio, soggiorno e locali particolarmente vissuti.
3) Lavastoviglie e lavatrice.
Basta solo un pò di buon senso. Non fate partire un ciclo di lavaggio se la macchina non è piena(piena vuol dire un pò meno di quello che è il carico massimo consigliato dalla casa), non lavate a 800°C, ci sono alcun capi che non resistono bene agli incendi, a parte lo scherzo, impostate una temperatura minima o adeguata per i lavggi.
Con questi accorgimenti creeremo meno problemi a tutti noi, risparmiando i nostri soldi, mi pare un buon compromesso.
Vi invito tutti a dare un’occhoata anche al questo sito: http://www.eni.it/efficienza-energetica/24-consigli-testo.html
Ciao a tutti e buon risparmio energetico.
scrivosan
(Oggi, sprecare energia è da folli!!!)


